Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

I segreti del Graal

3–4 minuti

Il Graal, secondo la tradizione medievale, il Sacro Graal o Santo Graal, è la coppa con la quale Gesù celebrò l’ Ultima Cena e nella quale Giuseppe di Arimatea raccolse il sangue sgorgato dal suo costato trafitto dalla Lancia del centurione romano Longino durante la crocifissione.

Il termine si pensa derivi dal latino medioevale gradalis o dal greco κρατήρ (kratḗr «vaso») e descrive una coppa o un piatto. 

Il Graal alluderebbe alla ricerca dei segreti di Dio, inaccessibili all’uomo, sebbene Etienne Gilson ritenga che la ricerca del Santo Graal sia esso stesso la ricerca dei segreti di Dio inconoscibili senza la Grazia.

Sacro Catino, Genova, “Santo Graal”. “Piatto dell’Ultima Cena di Gesù”.

Tuttavia, se ci soffermiamo davanti all’affresco dell’Ultima Cena di Leonardo, notiamo che l’opera dell’artista italiano non raffigura alcuna coppa.

Anche sulla base di questo particolare le correnti gnostiche supportate dai vangeli apocrifi di Tommaso e Filippo e dalla Legenda Aurea di Varazze, tratteggiano il Sacro Graal come la questione inconfessata dalla Chiesa dell’esistenza di una discendenza di Gesù Cristo e della compagna Maria Maddalena che, a seguito della crocifissione, migrò in territorio provenzale sbarcando presso Marsiglia, fuggendo in Francia dalla Terra Santa dopo le persecuzioni, dove diede alla luce Sarah.

Ultima Cena di Leonardo fonte: Wikipedia

In effetti, secondo una lettura minoritaria dei vangeli apocrifi e di parte della letteratura cinematografica recente, già all’epoca della crocifissione, Maria di Magdala era in attesa di una figlia avuta dalla relazione con Gesù.

Un tema associato al segreto del Graal, sostenuto dal retaggio culturale occidentale, è anche la tendenza ad identificare l’uomo alla destra di Gesù con Giovanni l’evangelista. In realtà, trattandosi verosimilmente di una figura dal volto femminile, Leonardo può aver voluto dipingere Maria Maddalena, non l’apostolo autore del vangelo omonimo.

Peraltro, Leonardo da Vinci, uno dei geni più importanti vissuti al mondo, è stato gran maestro e a capo del Priorato di Sion, una associazione la cui attendibilità è sempre stata messa in dubbio, ed il cui compito sarebbe quello di difendere la Verità sul Sacro Graal che, se dimostrata, minerebbe in modo traumatico le fondamenta e la storia del Cristianesimo.

In merito e in appoggio a queste considerazioni, i versi estratti dal vangelo di Filippo apostolo relativi alla Santa di Magdala recitano così:

Tre donne camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, Maria la sorella di lei e la Maddalena, la quale è detta sua compagna. Maria, in realtà, è sorella, madre e coniuge di lui” (versetto 32).E ancora al versetto 55: “La Sofia detta sterile è la madre degli angeli; la compagna di Cristo è la Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciò più volte sulla bocca. Le altre donne, vedendo il suo amore per Maria, gli dissero: Perché ami lei più di noi tutte? Il Salvatore rispose loro: Come mai io non amo voi come lei?”

La teoria gnostica nella leggenda del Santo Graal pone in evidenza l’aspetto umano di Gesù e sostiene che la relazione tra Cristo e la Maddalena avrebbe generato la stirpe cristiana, mentre la Santa di Betania sarebbe stata destinata a fondare la Chiesa invece di San Pietro.

Una donna importante, coraggiosa, ingiustamente infamata con l’epiteto di prostituta, in un’epoca in cui con Gesù sfidava un’area territoriale affidata all’impero romano che sottometteva la Giudea al volere d’un consesso pagano, corrotto nelle menti e nei costumi, impossibilitato ad accettare una donna che intercedeva con la Cose di Dio.

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